Postato alle 07:49 di sabato, 05 luglio 2008
Postato da roberta67
Stamattina mi sono accorta che ormai ho superato le 10.600 visite, un traguardo davvero notevole che non mi aspettavo, in meno di undici mesi.
GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE.
Vi annuncio che tra un po' il mio blog compirà un anno e sto pensando ad un concorsino. E anche al premio, ovviamente!
Postato alle 11:27 di venerdì, 04 luglio 2008
Postato da roberta67
Sette giorni? Noooo. Sette nani? Nemmeno. Sette peccati capitali? Neppure.
Sette son le righe del Sal di Maryse!
Visto che per motivi vari il tempo per ricamare abbonda, mi sono dedicata alla settima, bellissima riga.
Ma c'è un lavoro, terminato lo scorso anno, che ho fatto confezionare a mia madre nell'ultima settimana che ha trascorso da me, raggiungendo due risultati: io ho avuto qualcosa come volevo (anche se con qualce discussione) e confezionato a regola d'arte, lei ha avuto qualcosa da cucire!
Ve lo ricordate? Era il sal dei cuori di Lune d'Automne. Ne ho ricavato un pannello col quale ho rivestito una lavagna magnetica. Ora non mi resta che ricamare i numeri, incollarli sulle calamite e voilà, il mio calendario perpetuo!
Grazie a tutte per l'interessamento: il piede va decisamente meglio, stando a riposo e usando le stampelle. Niente di grave, si tratta dell'ennesima distorsione (la quarta in poco più di un mese ma quelle precedenti non le conto nemmeno più!) che ha indebolito la struttura. Approfitto per crocettexxxxxxx.
Postato alle 21:01 di giovedì, 03 luglio 2008
Postato da roberta67
Non è una battuta, è la tragicomica odierna.
Stavo chiudendo a chiave la porta di casa per andare con calma (il mio motto è: dal 2008... corro piano!) a prendere il treno e, senza accorgermi mi sono ritrovata lunga e distesa sul pianerottolo.
Così, da stamattina, due nuovi amici mi faranno compagnia per circa una settimana.
La giornata è trascorsa tra medico di base per il certificato e pronto soccorso perchè l'assicurazione non si fida dl medico ma vuole il certificato dello specialista.
Abituata ad incidenti del genere, mi ero già attrezzata con ghiaccio spray in quantità industriale, cavigliera elastica e meditavo di affittare le stampelle in farmacia, evitando di trascurarmi come faccio di solito dovendo seguire un cinquenne e un treenne spesso scatenati (se non lo ricordate, sono al mare fino a fine mese).
Nel mio caso, si può dire che "prevenire e curare vanno a braccetto" visto che sono le stesse cose che mi ha prescritto l'ortopedico, oltre alla risonanza magnetica (ma va? pensa un po', l'ho fatta giovedì scorso e proprio oggi sono andata a ritirare l'esito) e visitaortopedica ambulatoriale (ma va? pensa un po', l'ho prenotata PRIVATAMENTE e la farò tra due settimane).
Ma siccome sono conscia dei tempi dei pronto soccorso o delle sale d'attesa dei medici, sono partita ben attrezzata e le - fortunatamente - brevi attese mi hanno consentito di produrre cio:
Vediamo chi indovina di che cosa si tratta.
Così, a casa tutta la prossima settimana, ho tutto il tempo per rimettermi ampiamente in pari con tutti i lavori in corso ed in ritardo. Non posso nemmeno fare le pulizie in casa
RISPOSTE QUA E LA'
Marinella, non ho tradito la DMC: si tratta di un filo da ricamo classico Ancora Cucirini Cantoni Coats che mia madre usava agli inizi degli anni 60 per fare una tovaglia a punto croce in lino cacao per 12 persone (tu l'hai vista). Ma siccome PER RISPARMIARE, ha comprato una quarantina di matassine in più, ogni tanto le uso per ricamare. Inoltre, quando iniziai oltre 15 anni fa, usavo Anchor perchè dove abitavo non trovavo DMC.
Larafa, i miei sono lavori facilissimi in confronto ai tuoi e se anche ne inizio uno, non riuscirò mai a stare al passo con te!
Maria-sarounasaetta, è stato il primo schema del libro che mi ha colpito. Quale libro? Amitié Croisée, no?
Poste, ferrovie, strutture sanitarie, gestori di energia... sono le mie battaglie quotidiane. Non smetterò mai di far sentire la mia voce quanto ritengo che i miei diritti siano stati lesi da comportamenti scorretti, furbescamente o inconsapevolmente. Ci sono tanti modi per esercitare i propri diritti e bisogna farlo legalmente, facendo sentire la propria voce senza sbraitare: scrivere mails (se occorre, coinvolgendo gli altri utilizzatori dei servizi), creare catene di passaparola, postare qualche pensiero sul proprio blog o commentare gli articoli pubblicati da altri, fare reclamo e chiedere gli indennizzi anche se inizialmente non sono previsti, segnalare le anomalie ai presidi indicati e/o ai mezzi di informazione. Purtroppo fa più il Gabibbo che non un'Autorithy appositamente costituita. Abbiamo il dono della parola e della scrittura, viviamo in un paese che consente la libertà d'espressione: usiamo i sistemi che abbiamo a disposizione e non facciamo i conigli!
Postato alle 21:30 di mercoledì, 02 luglio 2008
Postato da roberta67
... marcondirondirondello...
O che bel castello marcondirondirondaaaaaa
Ed è finita questa prima tappa! Tutto sommato, qualche errorino subito corretto ma in un paio di giorni è filato via. La foto non rende i colori, emiane di cotone crema e Ancora da ricamo verde 283 dai cassetti di mia mamma
Postato alle 09:52 di mercoledì, 02 luglio 2008
Postato da roberta67
Trenitalia? Noooo, freghitalia (giustamente definita da Marinella). Il prezzo dei carburanti è alle stelle, le code intasano tangenziali e autostrade triplicando il tempo di percorrenza, le FFSS ti fregano su tutti i fronti.
Prima chiudono per ferie la biglietteria del paese gli ultimi giorni del mese ma i rivenditori non tengono tutte le tipologie di biglietti regionali a fasce chilometriche (perchè mio figlio a cinque anni deve pagare il biglietto intero se ha diritto alla tariffa ragazzi ma l'edicola non lo tiene e il cartolaio è chiuso alle 8 di mattina? Perchè sono c...a e gli pago il biglietto anzichè farlo viaggiare gratis!), poi non ripristinano più la biglietteria automatica perchè "tanto la romperebbero subito comunque".
Da oltre una settimana la dittatura dei ritardi immotivati prosegue ad oltranza, senza parlare dell'aria condizionata rotta con finestrini ovviamente sigillati.
Oggi hanno annunciato prima 20 poi 25 minuti di ritardo del treno che prendo di solito. Ne è passato prima un altro, ovviamente stracarico all'inverosimile e ci invitavano a salire su quello successivo, con fermata straordinaria a Vanzago e Rho. Sarebbe passato dopo una decina di minuti. Forse. Peccato che quando uno deve timbrare il cartellino e ha già 20 minuti di ritardo alla partenza, con l'incognita del tragitto.
Nel pomeriggio che cosa mi aspetterà?
Postato alle 21:14 di martedì, 01 luglio 2008
Postato da roberta67
Spedire qualcosa in Sicilia, ovvero mandare giù, viene facilitato evidentemente dalla forza di gravità, visto che quando mandai un pacchetto a Laura per posta prioritaria impiegò le previste 24 ore. E' vero che lo aprirono, si presero il bigliettino e consegnarono i maritozzi alla destinataria, ma per lo meno qualcosa è arrivato.
Spedire qualcosa dalla Sicilia alla Lombardia, ovvero mandare su, trova evidentemente forti resistenze, visto che, spedito giovedì 26 è stato recapitato lunedì 30 giugno (solo domenica i postini non lavorano, dalle altre parti, non qui, evidentemente).
In ogni caso, la carissima Laura mi ha inviato questo che lei ha definito "piccolo pensiero":
Un cuscinetto ricamato ad hardanger, una pezza di lino albicocca e un pizzo perfettamente intonato al lino. Il cuscinetto, non avendo mobili d'epoca con chiave a cui appendere questa delizia, è stato prontamente utilizzato come portafili di un sal molto regale al quale sto partecipando (ma va'? si vede sullo sfondo la foto del disegno, tanto per capirci), per il lino e il pizzo, devo trovare apposita destinazione ma qualche idea volete che non mi venga in mente?
Postato alle 06:33 di lunedì, 30 giugno 2008
Postato da roberta67
Non pensavo ci sarei riuscita, con tutti i lavori in corso, la sindrome di Penelope, i nuovi impegni crocettosi che ho preso e i regali estemporanei che ho inserito nei piani di lavoro ma anche questa tappa è finita per tempo:
E il mese di giugno finisce oggi, domani via a nuove tappe.
Postato alle 19:03 di domenica, 29 giugno 2008
Postato da roberta67
Sempre più bello, sono sempre più entusiasta di questo ricamo che all'inizio mi sembrava troppo "rigido".
Mi sono presa una cotta mostruosa, ho già scaricato la settima riga ma non ancora iniziata perchè cerco di stare in pari con quasi tutti i lavori. I colori sono splendidi e delicati, il ritmo mette allegria. Le idee su che ricavarne, un paio ma tanto, prima, devo arrivare alla fine, anche se mancano tre righe più il bordo.
Un cuscino? Un quadro? Un pannello da appendere? Vedremo.

E tutto insieme sta venendo così:

Ieri, inoltre, ho tralasciato gli altri 3-4 mila progetti e ho trasformato uno strofinaccio da cucina in un bavaglione per un collega che domani festeggia il suo pensionamento.

Un bel po' di errori ma è uno scherzo che, magari, finisce in garage a pulire i pedali della bicicletta.
E, nonostante ciò, non mi sono risparmiata sul retro:

(foto pessime ma, con questo caldo, chi ha voglia di accendere il ferro da stiro?)
Postato alle 20:43 di sabato, 28 giugno 2008
Postato alle 07:24 di sabato, 28 giugno 2008
Postato da roberta67
Vorrei approfittare dell'assenza dei bambini per fare quelle pulizie rimandate da tanto, tanto tempo ma il caldo che già alle 6 di mattina invadeva casa mi sta stremando. Proverò ad obbligarmi a fare qualcosa col metodo del timer, che con me funziona: un'ora di mestieri, un'ora di ricamo....Entrambe le liste sono lunghe, lunghissime. Per fortuna che non ho troppe commissioni da fare in giro, se non andare a vedere le sezioni in cui sono stati inseriti miei figli.
Postato alle 11:14 di venerdì, 27 giugno 2008
Postato da roberta67
Oggi sono un po' così.
So bene che certe scelte vanno fatte per il bene dei figli ma lasciarli andare, che certe scelte fanno fatte nel loro interesse ma lasciarli partire per ben cinque settimane al mare, con pressochè inesistenti possibilità di andarli a trovare è veramente dura, considerato che hanno tre e cinque anni. E' vero, vanno al mare prima con i nonni (paterni) e poi - credo - col padre e la di lui fidanzata ma mi mancheranno tantissimo.
Oggi la casa si svuota, partono i bambini, parte la nonna (materna) che era stata a trovarli e a trovarmi e ritorna nel natio Friuli.
Lato positivo, mi riapproprio di condizionatore, ventilatore, pc e tempo per tante crocette, nonostante le mattine debba andare in ufficio. Magari mi rimetto pure in pari!
Postato alle 09:06 di giovedì, 26 giugno 2008
Postato da roberta67
Un altro ramo è giunto al termine:
Il retro mi sembra venuto abbastanza bene:
E tutto l'insieme, come vi sembra?
Postato alle 23:59 di mercoledì, 25 giugno 2008
Postato da roberta67
Mi spiegate perchè ci si deve lamentare del caldo e poi spegnere il condizionatore e il ventilatore?
Mi spiegate perchè mi devo sentire ripetere per la centomillesima volta che "io non riesco a bere l'acqua dal frigo"?
Mi spiegate perchè i piatti del pranzo vengono lavati a mano (così la lavastoviglie impiega 3 giorni a riempirsi) e poi ci si lamenta degli odori di cucina e dei moscerini?
Mi spiegate perchè a 41 anni suonati da pochi giorni devo ancora sentire sbuffare mia madre se sto al pc QUANDO I BAMBINI DORMONO o se riesce SEMPRE a trovare, anzi, a sottolineare le cose che non vanno in qualunque cosa io faccia?
Non spiegatemi, invece, perchè quando 21 anni fa mi chiesero se volevo tornare a casa risposi di no....
Postato alle 09:16 di mercoledì, 25 giugno 2008
Postato da roberta67
Non ci sono con la testa. Non riesco a cavarmi dalle crocette da fare e disfare.
Finalmente ho finito tra mille peripezie due dei tanti lavori in corso ma devo ancora lavarli e stirarli. Di uno potrò postare la foto a breve, dell'altro no, visto che si tratta di un regalo per una collega che passa di qua abbastanza spesso. Certo che anche questi due lavori mi hanno fatto dannare, il primo tra fare e disfare certi pezzi lo avrei ricamato quasi due volte, il secondo è stato ricamato con lo stesso colore ma di un bagno diverso dal suo "fratellino".... Grrrrrr!
Ed intanto, convinta di essere ad un ottimo punto per la seconda tappa del sal dell'Amicizia del cuore, organizzato nella Via dei Colori, stamattina mi sono accorta di aver lasciato meno spazio tra la gamba del ragazzino e la casetta degli uccellini. Così devo disfare tutta questa. E ho pure poco poco filo! Grrrrrrrrrr!!!!!!!!
Postato alle 12:12 di martedì, 24 giugno 2008
Postato da roberta67
Sono in arretrato pazzesco con le visite ai vostri blog, qualcuna mi ha lasciato un invito a passare da lei ma è un periodo strano: ricamo e navigo poco.
Vorrei trovare pure il tempo di aggiornare la lista dei link. Dalla prossima settimana conto di mettermi all'opera su tutto!
Postato alle 10:55 di lunedì, 23 giugno 2008
Postato da roberta67
Dai pacchetti consegnatimi a mano da varie amiche ricamine a quello spedito da Emanuela e, incredibilmente, arrivato il giorno giusto (il postino ha pure ironizzato dicendo che ultimamente ci vediamo spesso, due volte in 6 giorni per ben due raccomandate…), il mio compleanno quest’anno è stato ricchissimo di regali, ricamosi e non.
Per non fare torto a nessuno, li posto in ordine di ricezione pacchetto (diventerebbe troppo complicato applicare l’ordine alfabetico).
Da Annamaria, una trousse da viaggio, ricamata in azzurro su blu, a tema marino, piena di flaconcini ricaricabili (un ottimo augurio di riprendere presto a fare vacanze!):


Da Cinzia, un citrullo-puntaspilli e una bustina in feltro, entrambi fatti da lei, e una confezione di crema corpo alla ciliegia “perché la ciliegia è allegra”:

Da Emanuela, un quadro fatto con tutta la sua creatività:

Da Marinella, un quadro che faceva parte dei miei progetti da realizzare entro il 2342 e che, a questo punto, posso depennare:
Da Anna, un grembiule molto primaverile, visto che ho detto che lo uso per cucinare e fare mestieri, anche in compagnia dei pupotti:

Dalle ricaMatte, una serie di libri crocettosi (uno era stato “casualmente” indicato da me in un post sulla Via dei Colori, uno era stato adocchiato in un raid spendereccio ma lasciato sullo scaffale per vari motivi, il terzo una bellissima sorpresa) che stanno solleticando la mia fantasia:

Da Paola, un portaforbici (anch’esso nei miei progetti da realizzare sempre entro il 2342, schema già salvato sul pc) con annesso trovaforbici che ha sostituito uno dei quattro che ho sfasciato, tutti in tinta con la borsa portalavoro acquistata su suo suggerimento durante uno dei raid spenderecci, una bustina di perline “letterate” ed un arricchimento della mia collezione di oche: uno schema, un portabanner ed un bottone a forma di oca:



Da Claudia, un ochetta “Tilda” fatta perfettamente da lei, nei miei colori e stoffe preferite, che è andata a fare compagnia alle altre ochette multiforme e multimateriali che ho:

Insomma, sono andata a Verona con lo zaino carico di cose da consegnare e sono tornata con lo stesso che pesava molto, molto di più!
Grazie a tutte le amiche!
Aggiornamento delle ore 12:22.
La mia collega Simonetta mi ha appena consegnato un regalo per il mio compleanno...

Postato alle 22:16 di domenica, 22 giugno 2008
Postato da roberta67
Dove? A Verona!
Passettino indietro, i colori sono in gergo i frequentatori del forum La via dei Colori. Sapete ormai che non è un forum di solo punto croce. Anzi, la sezione di crocette è recente e marginale rispetto a tutto il forum. La cosa che mi piace di più di questa combriccola apparentemente sgangherata è che i COLORI cercano ogni scusa per incontrarsi. E la distanza geografica non sembra essere un ostacolo insormontabile.
Complice una visita parenti di Claudia (evento eccezionale, avendo il mare che la separa dal continente), Ilaria, Paola, Anna, Marinella ed io ci siamo organizzate e ci siamo ritrovate tutte a Verona. Non è un luogo equidistante da tutte (Udine, Trento, la provincia di Vercelli, Milano ed Hinterland) ma Claudia era lì e aveva già fatto sufficienti chilometri.
Treno per tutti (io con figlioletti al seguito), orario di arrivo pressochè in simultanea, una giornata all'insegna di risate, chiacchere, conferme e affiatamento sempre più forte.
Il riparo dalla calura estiva è stato gentilemente offerto da Mr. McDonald, che è stato pure un eccellente baby sitter per Marco e Davide, insieme all'inizialmente timido Enrico (figlio di Claudia), nominato fotografo ufficiale del gruppo:
Ma siccome l'arredamento è uguale in tutti i McDonald, la prova che eravamo a Verona:
Anche il momento del ritorno coincideva per tutte le trasfertiste in termine di orario di partenza. Qualche minuto di distanza l'una dall'altra. Ma secondo voi, potevo farmi mancare un ritardo di un'ora del treno?
La gita a Verona è stata anche l'occasione per consegnare a Paola una nuova, notevoe tranche di acquisti per suo conto, più qualcosina per Ilaria. Ma se speravo di scaricare lo zaino mi è andata male: un incredibile numero di pacchettini e pacchettoni lo ha nuovamente rimpinguato: erano i regali che ricamine e ricaMatte mi avevano preparato per il mio compleanno. Ma siccome sono davvero tanti, li posterò prossimamente.
Grazie a tutte per la bellissima giornata, per la pazienza e la sopportazione dei due diavoletti che, tutto sommato, sono stati pazienti e bravi, nonostante abbiano letteralmente aperto in due il residuo di passeggino che avevo (pure) al seguito...
Postato alle 21:08 di venerdì, 20 giugno 2008
Postato da roberta67

Hanno voluto farle mie figli...per il mio compleanno. Niente candeline, però: sarebbero troppe!
Postato alle 06:00 di giovedì, 19 giugno 2008
Postato da roberta67
Sabato scorso, finalmente, ho fatto il cosiddetto cambio guardaroba e ho riposto e tirato fuori maglioni e magliette fatte a mano, durante il periodo "lavoro a maglia". Ovviamente prevalentemente tricottate in treno ma sulle tratte Milano-Udine-Milano ma anche durante la preparazione degli esami di maturità, una vita di tempo addietro.
Un maglione lavorato jaquard:
il retro, coi fili passati nel lavoro:
la schiena, perchè la vita facile non mi è mai piaciuta:
Un maglione stile nordico, in lana cotta (fatto e disfatto almeno tre volte perchè non ero soddisfatta del risultato):
Il primo, lavorato ancora ai tempi delle scuole superiori, è stato abbassato al rango di "maglione domestico", il secondo, pur avendo già quasi una ventina d'anni, è ancora nel pieno servizio.
Postato alle 20:19 di martedì, 17 giugno 2008
Postato da roberta67
Ore 20:30 circa cominciano le discussioni per andare a dormire. Premetto che non sono stata brava o furba ad abituare i bambini ad andare a dormire sempre alla stessa ora e nel loro letto ma spesso crollavo dalla stanchezza e il padre, quando ancora abitava qui, me li cacciava nel lettone, provvedendo successivamente al loro trasbordo nei rispettivi letti.
Sta di fatto che da alcuni mesi sono riuscita ad abituare il cinquenne a raggiungere da solo il suo letto (quello superiore del letto a castello), con enorme ringraziamento della mia schiena e della sua testa (inevitabili le zuccate contro il muro, la testata, eccetera eccetera). Rimane costante l'addormentamente del treenne, estremamente vivace fino alle ore più impensabili, grazie anche al luuuuuuungo riposino pomeridiano che gli concedono i nonni paterni. Tanto non è mica un problema loro addormentarlo la sera. Il treenne non è mai stato un dormiglione e anche a pochi giorni di vita, era uno dei bambini svegli durante le passeggiate in carrozzina. Insomma, l'esatto contrario del fratellonedormiglione.
La sera ci mettiamo tutti e tre nel lettone, scegliamo più o meno insieme la storia da leggere. Ovvio che quella che vuole il treenne non piace al cinquenne e viceversa. Sta di fatto che inizio con quella per il cinquenne, visto che spesso, raggiunto un terzo del racconto, si alza e se ne va a dormire. E grosso modo sono circa le 21-21:15.
Il treenne no, mi segue al bagno, in cucina, cambia il libro, comincia a sfogliarne un altro mentre racconto la storia, magari cantando a squarciagola quello che pensa di stare leggendo. E passano le 21:30, spesso le 21:45. Io, invece, comincio a farfugliare, ad ingarbugliare le parole, a leggere scambiandole righe. Insomma, sono un caso unico che mi addormento mentre leggo la storia che dovrebbe fare addormentare il treenne mentre quest'ultimo continua imperterrito a farsi i fatti propri?
Subentra sistematicamente il cosiddetto piano B: "vuoi guardare un cartone?" "sììììììì, il Re Leone". Riavvolgimento della cassetta. Spengo la luce, mi giro sul fianco. Crollo (ore 22-22:15). Nel dormiveglia sento un continuo saltellare, borbottare, commentare le scene e viverle in prima persona. Perdo letteralmente i sensi, sono ormai nel mondo dei sogni che - nove volte su dieci - sento un dolce peso sulla schiena (15 kg circa, per fortuna che è quello magro) e l'urlo che varia dal "ho seteeeeee!!!!" al "mi scappa la pipììì" al "voglio vedere Tom e Jerry". A nulla sono valsi i miei tentativi di placcarlo, spegnere luci e tv. L'autosufficiente treenne si alza, scende dal letto, mi toglie le coperte e, se non fosse che sono pesante, mi tirerebbe giù dal letto per i piedi, fino a quando non ottiene quello che vuole.
Stanotte erano le tre quando dalla loro cameretta si è levato l'urlo della savana: "maaaaammaaaaaaa, voglio stare nel lettone con te" (sì, perchè verso mezzanotte mi sveglio coi piedini nella schiena e provvedo al trasloco nel posto deputato al suo riposo). E il treenne ha iniziato a tormentarmi ogni quindici minuti perchè.... VOLEVA FARE COLAZIONE. Alle 4:20, deciso come pochi, ha esordito: "mamma, accendi la luce e andiamo a fare la colazione". Argh! S'è bevuto una mezza tazza di latte freddo e dopo quindici minuti mi dice: "ho sonno, andiamo a dormire".
Stamattina non mi sono svegliata alle solite 5 (c'ero tornata a dormire!) e a momenti perdevo il treno!
Brave Maria e Francesca che avete trovato gli errori per me irrimediabili perchè di disfare la barca e la scritta non avevo proprio voglia. Poi c'è il terzo, una crocetta che manca nello scafo, ma quella sto proprio poco a rifarla. Il premio? Clap clap per la vista acuta!